Ieri finalmente dopo molte peropezie finalmente riesco a “rubare” il tempo per una gitarella.
Meta della gita il Passo del Penice appena sotto Voghera. L’itinierario preso da un inserto di 2 ruote è questo:
Milano - Voghera - Salice Terme - Varzi - passo del Penice - Zavattarello - Stradella - Milano.
La prima parte è stata piuttosto tranquilla, strade dritte in pianura (padana) e nulla da segnalare fino a Voghera se non la bella giornata e il clima caldo al punto giusto. Da Voghera la strada comincia leggermene a salire verso Varzi, piccolo paesello simil-medievale patria dell’omonimo salame. Salgo tranquillo guardando il panorama e mi accodo a 3 motocilisti che salgono piu’ o meno al mio ritmo, la soddisfazione di riuscire a stargli dietro e’ tanta.
Arrivo a Varzi, la cittadina sembra carina e attrezzata per le visite, il centro storico e’ vietato alla circolazione ma un enorme parcheggio è predisposto per i turtisti. Le moto sono già tante. Mi fermo e giro per la cittadina, carina ma nulla di esagerato. Facico compere, un bel panozzo per pranzo e visito rapidamente il mercatino in piazza.
Sono circa le 11.40 ed e’ ora di affrontare la salita al passo, mi dirigo verso l’uscita dal paese e seguo per il passo ma devi aver sbaglaito qualcosa perchè mi ritrovo su una stradina larga mezza corsia che sale tra i campi e mi offre un panorama splendido. Certo alcune curvette in discesa piene di ghiaino mi fanno un po’ preoccupare.
Per fortuna dopo qualche chilometro la stradina si riunisce a quella principale e posso affrontare la salita senza troppi patemi. Vado su tranquillo in seconda senza strafare e la moto si comporta bene e mi perdona l’inesperienza, sfilo i tornanti uno dopo l’altro anche se sono conscio di tenere un ritmo bassissimo. Nella salita non incontro praticamente nessuno.
Arrivo al passo dopo un qualche sosta per fare foto; un paio di bar e uno spiazzo degno del piu’ grande concessionario multimarca. Si va dai supersportivi intutati fino ai crossisti infangati fino alle orecchie
. Parcheggio e dopo un’occhiata al panorama mi vado a svaccare su un prato per mangiare e leggere un po’.
Sto a contemplare il panorama per un’oretta e poi caffè al bar e si riparte, vorrei essere indietro per le tre e mezza. Scendo per la stessa strada per cui sono salito e mi accorgo (come sospettavo) che la discesa è ben piu’ impegnativa della salita.Per fortuna e’ ora di pranzo e posso “sperimentare” la discesa senza troppo traffico, incontro in totale 3 auto in senso inverso e un motociclista che mi super con un Ktm e sparisce all’orizzonte. Dopo un paio di tornanti comincio a capire come si devono affronatare scendendo e ci prendo gusto, scendo con un buon ritmo (per me, lentissimo per gli altri tanto e’ vero che il ktm non l’ho piu’ visto manco da lontano) e sono contento dell’esperienza maturata.
Seguo la strada che mi mostra una stupenda vista del castello di Zavattarello ma complice l’ora decido di nn visitare il cstello e tirare dritto verso casa. Anzichè andare verso stradella seguo le indicazioni per milano che mi buttano in Val Tidone e la percorro, e’ proprio carina.
Passata la val tidone mi trovo in pianura padana, finiti i bei paesaggi cominciano strade dritte che attraversano periferie, passo da Belgioioso e poi rientro a Milano passando da opera.
Km percorsi: 270, tutto sommato un gran bel giro!