Back on track

24 03 2007

Ovvero di nuovo in sella. Oggi ho dato la caparra alla persona che mi vende una nuova moto. E’ sempre un GSR ma grigio questa volta.
Appena ci mettero su le mani pubblichero’ qualche foto. L’ho soffiata in volata ad un sacco di gente che la cercava, speriamo di avere davvero fatto l’affare che credo.
A presto.



Rubata

2 03 2007

Non ho fatto a tempo a compiacermi che subito il destino mi ha punito.

Stanotte la mia moto e’ stata rubata. Bastardi! Se la vedete in giro avvisatemi.

La targa e’ CV37001 ha una leggera bruciatura sullo scarico dx e dei graffietti sulla freccia anteriore sx.

In assetto da viaggio



Un anno…

26 02 2007

Già, circa un anno fa ho ritirato la moto dal concessionario. Dopo un anno e circa 7500 Km fatti posso cercare di fare un bilancio.

Il passaggio dalla moto allo scooter dal punto di vista della guida è stato pressochè indolore, ovviamente occorre usare la testa e non esagera perchè la moto ha un’altra potenza e una diversa reattività. Dal punto di vista della praticità ovviamente lo scooter era molto più comodo ma non mi aspettavo nulla di diverso e basta organizzarsi un minimo per ovviare ai problemi di spazio e capacità di carico. Dal punto di vista del divertimento invece non c’è paragone, guidare la moto è molto più bello e emozionante, tanto che spesso le uscite sono nate solo per il piacere di guidare.

Un capitolo a parte merita la “community” motociclistica; semplicemente andare in giro in moto o parcheggiare la moto in strada attira gli sguardi e la curiosità; tra motociclisti poi è facile cominciare il discorso tanto che, complice anche la moto nuova, mi è capitato spesso di essere fermato per un parere o per uno scambio di impressioni sulla moto. Davvero un’altro pianeta rispetto alle 4 ruote.

Ho anche già incontrato da vicino l’asfalto… come si dice in giro esistono due tipi di motociclisti:
- quelli che devono cadere
- e quelli che sono già caduti

Adesso faccio parte del secondo gruppo :D . Sono caduto dopo una curva cieca in città, affrontata a circa 30 km/h su un vialone molto grande a senso unico. Purtroppo dietro la curva stava attraversando la strada (contromano) un ciclista che ha pensato bene di passare di li per risparmiare qualche metro di strada. Ho immediatamente inchiodato (forse troppo) e sono caduto evitando di travolgere il ciclista che grato di questo fatto ha pensato bene di lasciarmi lì, incastrato sotto la moto in mezzo alla strada dietro una curva. Per fortuna un passante e un paio di automobilisti mi hanno subito aiutato e rincuorato: alla fine pochi danni alla moto e un ginocchio malconcio per me. Per fortuna portavo casco integrale e giacca tecnica!

Quando andate in bici mi raccomando seguite le regole, se dovete andare contromano per risparmiare qualche metro è meglio se usate i mezzi: siete troppo spompi per la bicicletta!



Motogita #4 - Passo del Penice

15 05 2006

Ieri finalmente dopo molte peropezie finalmente riesco a “rubare” il tempo per una gitarella.

Meta della gita il Passo del Penice appena sotto Voghera. L’itinierario preso da un inserto di 2 ruote è questo:

Milano - Voghera - Salice Terme - Varzi - passo del Penice - Zavattarello - Stradella - Milano.

La prima parte è stata piuttosto tranquilla, strade dritte in pianura (padana) e nulla da segnalare fino a Voghera se non la bella giornata e il clima caldo al punto giusto. Da Voghera la strada comincia leggermene a salire verso Varzi, piccolo paesello simil-medievale patria dell’omonimo salame. Salgo tranquillo guardando il panorama e mi accodo a 3 motocilisti che salgono piu’ o meno al mio ritmo, la soddisfazione di riuscire a stargli dietro e’ tanta.

Arrivo a Varzi, la cittadina sembra carina e attrezzata per le visite, il centro storico e’ vietato alla circolazione ma un enorme parcheggio è predisposto per i turtisti. Le moto sono già tante. Mi fermo e giro per la cittadina, carina ma nulla di esagerato. Facico compere, un bel panozzo per pranzo e visito rapidamente il mercatino in piazza.

Sono circa le 11.40 ed e’ ora di affrontare la salita al passo, mi dirigo verso l’uscita dal paese e seguo per il passo ma devi aver sbaglaito qualcosa perchè mi ritrovo su una stradina larga mezza corsia che sale tra i campi e mi offre un panorama splendido. Certo alcune curvette in discesa piene di ghiaino mi fanno un po’ preoccupare.

Per fortuna dopo qualche chilometro la stradina si riunisce a quella principale e posso affrontare la salita senza troppi patemi. Vado su tranquillo in seconda senza strafare e la moto si comporta bene e mi perdona l’inesperienza, sfilo i tornanti uno dopo l’altro anche se sono conscio di tenere un ritmo bassissimo. Nella salita non incontro praticamente nessuno.

Arrivo al passo dopo un qualche sosta per fare foto; un paio di bar e uno spiazzo degno del piu’ grande concessionario multimarca. Si va dai supersportivi intutati fino ai crossisti infangati fino alle orecchie :) . Parcheggio e dopo un’occhiata al panorama mi vado a svaccare su un prato per mangiare e leggere un po’.

Sto a contemplare il panorama per un’oretta e poi caffè al bar e si riparte, vorrei essere indietro per le tre e mezza. Scendo per la stessa strada per cui sono salito e mi accorgo (come sospettavo) che la discesa è ben piu’ impegnativa della salita.Per fortuna e’ ora di pranzo e posso “sperimentare” la discesa senza troppo traffico, incontro in totale 3 auto in senso inverso e un motociclista che mi super con un Ktm e sparisce all’orizzonte. Dopo un paio di tornanti comincio a capire come si devono affronatare scendendo e ci prendo gusto, scendo con un buon ritmo (per me, lentissimo per gli altri tanto e’ vero che il ktm non l’ho piu’ visto manco da lontano) e sono contento dell’esperienza maturata.

Seguo la strada che mi mostra una stupenda vista del castello di Zavattarello ma complice l’ora decido di nn visitare il cstello e tirare dritto verso casa. Anzichè andare verso stradella seguo le indicazioni per milano che mi buttano in Val Tidone e la percorro, e’ proprio carina.

Passata la val tidone mi trovo in pianura padana, finiti i bei paesaggi cominciano strade dritte che attraversano periferie, passo da Belgioioso e poi rientro a Milano passando da opera.

Km percorsi: 270, tutto sommato un gran bel giro!



I “luoghi della memoria” …

19 03 2006

Oggi nuova “gita” in moto. Il tempo non è dei migliori (grigio, abbastanza freddino) e memore dell’esperienza di settimana scorsa scendo a prendere la moto bardato di tutto punto; giacca da moto, maglione girocollo, fascia lombare (fa molto dott.Gibeau ma vi assicuro è fondamentale per la schiena), pantaloni antivento e guanti invernali. Non avendo una meta definita decido per la Valganna, o meglio decido di andare a vedere che ne è stato della casa di campagna che affittavamo quando ero bimbo.

Scarto l’autostrada per una serie di motivi (tranquillità familiare, rodaggio della moto, poca voglia di confrontarmi di nuovo con il vento) e mi avvio a passo tranquillo sulla statale verso Saronno; la moto macina chilometri e piano piano anche io prendo confidenza con la situazione relativamente nuova.Per il primo tratto me la prendo veramente tranquillo non supero le auto e vado sui 60/70 Km/h alternando quarta quinta e sesta in modo da “slegare” un po’ il motore. Vado piano non conosco la strada e decido di godermi l’arietta fresca e i saluti dei motociclisti che incontro, per un pezzo sono affiancato da un biker con una bella yamaha Dragstar. Arrivo a Varese e prontamente mi incasino cercando la strada verso Brinzio che trovo dopo un bel giro nel traffico Varesino. La strada sale con qualche curva morbida, il traffico è poco e mi permette di imparare a gestire la moto sul saliscendi.

A Brinzio scopro che l’inverno non se n’è ancora andato e questo è lo spettacolo che ho trovato:

Paesaggio di Brinzio Paesaggio di Brinzio 2

Purtroppo non posso rendervi partecipi dell’aria frizzantina che ho trovato…

Dopo la breve sosta per scattare le foro e sgranchirmi, di nuovo in sella e via. Stavolta in mezzo al bosco su una strada tortuosetta, vado tranquillo perchè la neve a bordo strada sciogliendosi ha creato dei rigagnoli sull’asfalto che non vorrei scoprire ghiacciati.
Quindi seguo tranquillo un ‘auto su e giu’ per la montagnola quando ad un certo punto sento un rombo esagerato, guardo gli specchietti ma non vedo nessuno; passo le 3 curve seguenti a cercare di capire come mai la mia moto si è messa a rombare quando finalmente vedo in un specchietto la punta di uno specchietto di un’altra moto… era un indigeno che mi seguiva molto da vicino. Vistosi scoperto il marrano ha sorpassato me e la macchina in curva ed è sparito all’orizzonte.

Dopo il siparietto discesona (12%) verso la meta:

La casa

Si lo so che non è granchè, ma è la casa dove mi sono divertito un sacco tra le elementari e le medie ed era un po’ che volevo vedere che ne era stato. E’ rimasta identica!
Dopo questa rassicurante scoperta, rapido pasto a base di arrosto, funghi e polenta dalla Sciura Adele e rientro verso Milano per la stessa strada.

Questa volta non dovendo controllare la strada mi sono dedicato di più alla guida facendo ruggire un po’ di piu’ il motore della motina. Reagisce bene, è pronta e nei sorpassi va alla grande (ma’ stai tranquilla non ho fatto nulla di folle ho solo superato due furgoni che mi davano fastidio).

Alla fine del giro tempo impiegato pasto compreso : 4.30 h
Chilometri fatti: 150 Km.
Lunghezza del post: infinita (bravi se avete letto fin qui).

Soddisfatto.



Sempre moto…

19 03 2006

Ormai l’ho comprata!
Siamo a un mese +1 giorno dal ritiro. Ottime impressioni per ora, la prima settimana è stata un po’ faticosa il cambio mi ha messo duramente alla prova. Ha superato anche i check di un collega motocilista da tempo, che ha concluso il suo giro con un : “Compliementi, ottimo mezzo!”

Domenica scorsa primo giro fuori porta, il piano di volo prevedeva di portarmi verso l’adda (zona cassano) e da li scendere verso Lodi per fermarmi in pasticceria, recuperare i cannoli e poi rientrare verso milano. Le cose in realtà sono andate un po’ diversamente. Appena uscito da Milano ho subito capito che non sarebbe stata la gita piacevole e poco impegnativa che avevo in mente. Un forte vento a raffiche rendeva difficile procedere, spesso ero costretto a frenare a causa delle folate trasversali che mi spostavano. Oltretutto ingannato dal bel sole ho portato solo i guanti leggeri e dopo qualche decina di minuti ho cominciato a sentire un certo freddo alle mani.

Viste le condizioni difficili e il traffico sulla padana superiore all’altezza di inzago ho deciso di abbreviare la gita e svoltare verso Lodi. La scelta e’ stata felice perchè mi ha portato su strade secondarie verso Trucazzano, Zelo buon Persico e poi Lodi. Niente di travolgente nè dal punto di vista paesaggistico nè viabilistico, strade piatte in mezzo ai campi ma viste le condizioni del clima e del pilota (mezzo assiderato) direi che erano il meglio che si potesse ottenere. L’arrivo a Lodi ha permesso il ristoro (e lo scongelamento) con un grasso capuccino seguito da un cannolo; da li a Milano e’ filato tutto liscio ma tutta la “gita” è stata una faticaccia a causa del vento che premeva su spalle, petto e sopratutto collo.

Ad un altro post per il racconto della gita odierna… :D



Moto: Provata

14 02 2006

Il meccanico la accende, salgo timidamente, la sollevo e tolgo il cavalletto. Tiro la frizione e con uno sonoro clonk faccio entrare la prima; giro l’acceleratore e subito sento il motore salire di giri, un rombo basso ma non fastidioso. Ok sono pronto, mi guardo in giro, lascio leggermente la frizione e porto la moto sul bordo della strada, sembra leggera anche in queste manovre.
Adesso aspetto un varco nel traffico della statale, ecco tra due auto c’è abbastanza spazio per inserirmi, lascio la frizione e contemporaneamente giro l’acceleratore. La moto si avvia docile verso la corsia senza quel brusco scatto che mi sarei aspettato dati i cavalli e la mia poca pratica, bene non sembra difficile. Accelero ancora un po’ poi tiro la frizione mollo l’acceleratore e tiro su la punta del piede sinistro, la seconda entra e con un piccolo sobbalzo mollo la frizione e riprendo ad accelerare. In pochi secondi sono a 70 km/h, faccio entrare anche la terza cosi’ tanto per vedere che effetto fa, il motore mi segue paziente con un bel rumore pieno. Semaforo rosso, freno butto giu’ le marce fino a tornare alla prima. Riparto stessa sequenza accelero e stavolta azzardo la quarta (sono sempre a 70/90 km/h) una macchina si ferma sulla sinistra per svoltare, rallento leggermente e passo nello spazio sulla destra, la moto riprende tranquilla anche dalla quarta.
Dopo un lungo rettilineo in cui mi trovo d’accordo con il meccanico che diceva che il cupolino è fondamentale arrivo alla rotonda del paese, giu’ tutte le marce fino alla prima, precedenza, rotonda, prima, seconda e di nuovo fuori stesso percorso a ritroso.
In vista del concessionario rallento, freccia, scalate le marce e riparcheggio sul marciapiedi.

Bella, bella davvero e sorprendentemente docile. Forse complice anche la bella giornata di sole la moto mi ha lasciato proprio una stupenda impressione tanto che tornando a casa avevo ancora un sorriso ebete sulla faccia.



Moto!!!

2 02 2006

Ho visto la moto definitiva! E’ troppo bella, fa proprio per me…
Eccola qua:

Suzuki Gsr 600

Che ne dite??

Ora devo solo trovare un sacco di soldi…. circa 4000 e rotti euro. Si accettano suggerimenti