Le regole

10 06 2007

Ciao Ciurma!!!

Ho scritto un riassunto delle regole di base di 7th seas in maniera che tutti possano concentrarsi di piu’ sulla storia e meno su dadi/numeri. Appena ho tempo cercherò di buttare giu’ anche un breve elenco delle abilità e di come funzionano in maniera da semplificarvi la vita…

Riassunto Regole /thseas

Riassunto regole

 

Ho anche spostato i pdf gentilmente creati da pawie.

 

 

Riassunto Regole /thseas

Glamour

 

 

Riassunto Regole /thseas

Ussura

 



Al ricetto, al ricetto!!!

7 06 2007

 

 

 

Weekend di rievocazione, a Candelo in provincia di Biella.
Il posto è molto molto bello, consiglio a tutti una visita; molto bello anche ritrovare tutti gli amici del coordinamento 1200 e fare con loro le consuete chiacchere su:
- come e’ meglio cucire il bambagione
- i colori delle stoffe
- quanto sono fastidiosi i tamburini

Buona anche l’occasione per fare un po’ di allenamento in formazione e cominciare a usare le “odiate” regole inglesi che, è vero che permettono di combattere in sicurezza ma distorcono completamente il senso della scherma. Nonostante la mi avversione devo ammettere che sono molto scenografiche da usare in formazione e per riuscire a essere sullo stesso piano del resto dell’Europa che conta nella rivocazione. Per il duello singolo ahimè però non permettono di fare della scherma tradizionale ma pervertono a tal punto la logica del combattimento da dover andare a cercare bersagli e difese assolutamente controproducenti nella realta’ storica. Con una certa ironia devo osservare che quanto successo tempo fa in Fisas si sta ripetendo adesso nel “piccolo mondo” della rievocazione, una lenta (ma non troppo) deriva verso la sportivizzazione del combattimento sull’esempio degli anglosassoni; quando si dice corsi e ricorsi storici.

Da parte mia sono combattuto tra il divertimento del poter combattere liberamente e potermi confrontare con altri e il fastidio per dover ripensare in toto il modo di schermire: arma piu’ leggera (troppo), bersagli ribaltati, tecniche impossibili con armi reali. Vedremo come andra’ avanti….

 La vita civile al campo ci ha permesso di fraternizzare con i ragazzi di Pandino e di apprezzarne la notevole organizzazione a confronto con la nostra disordinata marmaglia, forse dovremmo “darci una regolata” anche senza arrivare al loro livello. D’altronde la libertà di fare ciascuno come ci pare ha un suo prezzo.

 Solita nota dolente l’atmosfera da sagra di paese con i consueti pseudo rievocatori in ciabatte e abiti in lurex ma ormai credo che l’unica cosa possibile sia ignorarli, della serie: “Non ti curar di loro ma guarda e passa”.

Numeroso il pubblico che come al solito si stupisce delle cose più banali, dai piatti in legno (definiti scomodi… mah…) all’accensione del fuoco, se anche solo una decina di loro è tornato a casa con una idea migliore del medioevo sono più che contento.

Per questo appuntamento è tutto, alla prossima…