Turista in città
8 04 2007Intanto Buona Pasqua!
Oggi approfittando della città deserta ho deciso di visitare il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Erano anni che non ci mettevo piede e devo dire che mi ha riservato una bella sorpresa.
Il museo ospita una serie di ricostruzioni delle macchine ideate da Leonardo da Vinci che devo dire fanno riflettere sulla genialità dell’uomo ma purtroppo non impressionano perchè realizzate in modelli forse troppo piccoli. Trovano poi posto al piano superiore del museo una raccolta di strumenti astronomici e fotografici e una raccolta di macchine per scrivere e realizzazioni orafe.![]()
Pezzo forte del museo sono ovviamente i padiglioni dedicati ai mezzi di trasporto, terrestri aerei e navali. La parte del leone ovviamente la fa il sommergibile, anzi sottomarino, Enrico Toti arrivato a milano 2 anni fa. Molto carina la presentazione delle foto del trasporto del bestione attraverso le vie di Milano tra gli sguardi curiosi e allibiti dei milanesi.
Ben curata la visita guidata, sei persone alla volta dotate di caschetti salva zucca.![]()
La vita del sommergibilista in ogni caso non doveva essere facile, 26 persone chiuse per 15 giorni nel sommergibile (che in totale è più piccolo del mio appartamento) con un solo bagno e 13 letti. I turni di lavoro erano di 4 ore quindi 13 uomini lavoravano e 13 dormivano poi si scambiavano; per aiutare l’organismo dell’equipaggio all’interno del toti le luci erano di due tipi: bianche di giorno e rosse di notte.
Il sommergibile era mosso da un motore elettrico della siemens alimentato da 120 batterie che a loro volta venivano ricaricate da due motori diesel circa ogni dieci ore. I motori diesel potevano essere utilizzati solo a “quota periscopio” quindi il Toti durante la sua crociera continuava a salire e scendere ogni 10 ore; questo permetteva anche di comunicare via radio con la terraferma.







