I culti Misterici

26 04 2007

Casa Bjornaer

I maghi di casa Bjornaer concentrano da sempre il loro interesse sugli animali e sul lato più ferino della natura umana. Prorio a causa di questo loro interesse sviluppano durante il loro apprendistato la capacità di mutare in un animale: il loro HeartBeast. Per molti di loro riuscire a comprendere appieno il mistero dell’HeartBeast e gli animali in generale è più importante della magia ermetica stessa.
I maghi di casa Bjornaer non riescono a causa della loro natura particolare a forgiare i legami necessari a vincolare a sè un famiglio e anzi disprezzano questa usanza riferendosi ai famigli come “HeartBeast sostitutivo”. Per queste abitudini inusuali e per il fatto di essere una delle poche case di origine non romana i Bjornaer non sono sempre ben visti all’interno dell’Ordine.

Casa Criamon

Questa casa è nota per la riservatezza, per il poco interesse verso il potere e per la curiosa abitudine dei suoi membri di segnare il proprio corpo con simboli magici. I maghi di casa Criamon hanno poco interesse nella politica dell’Ordine ma cercano di capire l’Enigma. Difficile definire cosa sia l’Enigma, per le altre case è una sorta di esperienza mistica, per i Criamon ha molto a che fare con il comprendere il Twilight e la natura della magia stessa.
Casa Criamon è un culto misterico il cui mistero più internoè proprio l’Enigma.

Casa Merinita

Questa casa è focalizzata sullo studio delle Fate e i suoi appartenenti sono altrettanto strani. Spesso i membri di casa Merinita rimangono a lungo isolati evitando i contatti con L’Ordine se non per difendere le fate dagli assalti dei maghi di altre case; cercano le risposte alle loro domande all’interno del mitico regno di Arcadia e si interessano poco a quanto fanno i mondani.

 Casa Veriditius

Discendenti da Efesto i maghi di questa casa sono insuperati maestri nella creazione di oggetti incantati ma hanno ereditato dal Fondatore  lo svantaggio di non riuscire a lanciare incantesimi senza l’ausilio di oggetti.
Per questo motivo talvolta sono considerati inferiori dagli altri maghi.



Turista in città

8 04 2007

Intanto Buona Pasqua!

Oggi approfittando della città deserta ho deciso di visitare il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Erano anni che non ci mettevo piede e devo dire che mi ha riservato una bella sorpresa.

Il museo ospita una serie di ricostruzioni delle macchine ideate da Leonardo da Vinci che devo dire fanno riflettere sulla genialità dell’uomo ma purtroppo non impressionano perchè realizzate in modelli forse troppo piccoli. Trovano poi posto al piano superiore del museo una raccolta di strumenti astronomici e fotografici e una raccolta di macchine per scrivere e realizzazioni orafe.

Pezzo forte del museo sono ovviamente i padiglioni dedicati ai mezzi di trasporto, terrestri aerei e navali. La parte del leone ovviamente la fa il sommergibile, anzi sottomarino, Enrico Toti arrivato a milano 2 anni fa. Molto carina la presentazione delle foto del trasporto del bestione attraverso le vie di Milano tra gli sguardi curiosi e allibiti dei milanesi.
Ben curata la visita guidata, sei persone alla volta dotate di caschetti salva zucca.

La vita del sommergibilista in ogni caso non doveva essere facile, 26 persone chiuse per 15 giorni nel sommergibile (che in totale è più piccolo del mio appartamento) con un solo bagno e 13 letti. I turni di lavoro erano di 4 ore quindi 13 uomini lavoravano e 13 dormivano poi si scambiavano; per aiutare l’organismo dell’equipaggio all’interno del toti le luci erano di due tipi: bianche di giorno e rosse di notte.

Il sommergibile era mosso da un motore elettrico della siemens alimentato da 120 batterie che a loro volta venivano ricaricate da due motori diesel circa ogni dieci ore. I motori diesel potevano essere utilizzati solo a “quota periscopio” quindi il Toti durante la sua crociera continuava a salire e scendere ogni 10 ore; questo permetteva anche di comunicare via radio con la terraferma.