Il Buono, il Brutto e il Cattivo
…ovvero i differenti modi di fare rievocazione storica
Questo articolo vuole, in modo scherzoso ma non troppo, analizzare tre diversi modi di rievocare e al tempo stesso dare un’idea del nostro concetto di “How-to-do, e soprattutto di “How-not-to-do”, a chi volesse intraprendere questo “hobby”.
Il Buono è ovviamente il rievocatore modello, e quindi perché non prenderlo a modello?! Belli, belli, belli in maniera assurda (citazione colta….chi l’ha colta?), se date un’occhiata ai nostri link, e a noi naturalmente (sì magari!), avrete un quadro “del personaggio”. Studiosi, gente che fa ricerche archeologiche e che magari lavora nel settore. Gente comunque preparata che guarda alla rievocazione in maniera estremamente professionale. Cosa vuol dire? Ecco la ricetta: ingrediente principale la raccolta di informazioni, se lo vedo ci credo, ovvero vestiti, armi e armature sono stati sviscerati, dipinti e analizzati? usate quelli! e se non lo vedo? qui si riconosce lo chef appassionato, prendete una lente di ingrandimento un pizzico di buon senso shakerateli con una discreta conoscenza del periodo in questione ed ecco che vengono fuori tipi di tessuto, oggetti per la toiletteria, materiali di costruzione. Si condisca il tutto con grande serietà, gli anacronismi alla lunga restano sullo stomaco e fanno un po’ cag….ahem, tornando a noi, eh sì è un lavoro lungo, duro, pieno di sacrifici, ma chi ce lo fa fare??? già….mi vengono in mente un paio di parole: passione e curiosità.
Ma si nasce Buoni? magari! Tutti passano per il primo girone: il Brutto.
In pratica il Calimero della situazione. Si inizia così, con la buona volontà, la sperimentazione, gli errori. Siamo un po’ tutti brutti anatroccoli in fondo e ce ne vuole di strada per diventare cigni! Asciughiamoci le lacrimucce e rimbocchiamoci le maniche! Il “Brutto” è un Buono latente ha solo bisogno di qualche dritta, trovare il materiale giusto, acquisire maggiori informazioni e rapinare una banca (forse questo non lo dovevo dire). Ed ecco la prima dritta (prego, prego), spesso i gruppi nuovi tendono a ricercare l’elemento particolare perdendosi la globalità; magari hanno il bracciale perfetto per epoca e territorio, ma il taglio della tunica di 1000 anni dopo.
Cari i miei “Brutti” permettetemi la seconda dritta: se volete spiccare il volo confrontatevi con quanti pensate “Buoni” e chiedete consiglio. Non fissatevi su dei particolari solo perché vi piacciono, no non vale cambiare la storia, e ricordatevi è molto più facile diventare Brutti e Cattivi che Buoni!
Eccoci infine giunti al dente che duole (ahia!): il Cattivo, ovvero chi sputa sul lavoro del rievocatore serio (che schifo!!!). “Cattivo” è chi “la Storia cos’è una favola della buonanotte?”. “Cattivo” è chi “voglio la spada grossa perché sono un vero uomo” (e se fosse un problema di compensazione?). “Cattivo” è chi “sì archeologia e storia le ho studiate (della serie conosci il nemico per meglio combatterlo) e quindi ora le posso ignorare con sapienza e paragonare popoli che nulla hanno da spartire tra loro”. “Cattivo” è chi “uso l’elmetto in titanio e lo scudo in plexiglass, tanto basta camuffarli un po’ e intanto mi puoi passare sopra con un carroarmato che non mi faccio nulla”. Infine, “Cattivo” è chi “ora vi porto la cultura” (seee e bravi prendiamo pure in giro la gente in nome del dio spettacolo). E non mi dite che non avete mai visto dei “Galli”, ma forse sarebbe meglio dire “Polli”, che scorazzano per le feste in kilt scozzese, le spade medievali durante rievocazioni di Epoca Antica accompagnate da pratici elmi del 1600, “ma dai sono in cuoio sono certo che li avessero già così!”. Ed ecco il “Quesito della Susy”, ovvero non tutti i Polli sono così spudorati…provate a smascherarli!
Ovviamente ci sarebbero ancora “fiumi di parole”, ma non voglio farvi affogare, l’idea l’ho data, speriamo vi piacciano i “Buoni”, gli sforzi prima o poi vengono sempre premiati…